Guide
Istruzioni passo passo per le cose che si fanno una volta e poi si dimenticano: configurare la posta in un programma, collegare un dominio, mettere online un sito.
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Configurare la posta sul telefono o in un programma di posta
Gli stessi quattro valori valgono per iPhone, Android, Thunderbird e Outlook. Il nome del server è lo stesso per tutti i nostri domini.
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Collegare il proprio dominio al sito
Il modo più semplice è affidarci completamente il dominio: imposti i nostri nameserver presso il suo registrar. Al resto pensiamo noi: la zona, la firma DNSSEC e il certificato.
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Mettere online un sito e collegare un database
Il file manager e phpMyAdmin funzionano nel browser: non c’è niente da installare.
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Codici di recupero: come conservarli e come usarli
Sono la chiave principale della sua casella se la password va persa. Le altre strade sono più lente e non sempre funzionano: un link all’indirizzo di recupero confermato, se lo ha indicato, e una richiesta con domande di controllo sulla casella. Non ripristiniamo l’accesso sulla base di documenti, ed è una scelta voluta.
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Attivare la verifica in due passaggi
Un secondo passaggio all’accesso: un codice di sei cifre da un’app sul telefono. Si configura in cinque minuti. La parte importante di questa guida, però, non è la configurazione: sono i codici di backup. Senza di essi, un telefono perso significa una casella persa.
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Password per le app nei programmi di posta
Un programma di posta non può chiederle un codice da un’app: in IMAP semplicemente non c’è posto per farlo. Per questo riceve una password tutta sua: una per dispositivo, revocabile singolarmente e inutile per accedere al sito.
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Filtri, cartelle e risposta automatica di assenza
Smistare la posta nelle cartelle, contrassegnare ciò che conta e rispondere «sono assente» lo fa il server stesso, e continua a farlo anche quando tutti i suoi dispositivi sono spenti.
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Hosting gratuito: tutto quello che include
Lo spazio per un sito web è incluso con la casella di posta e non chiede pagamenti, dati della carta né un periodo di prova che un giorno scade. Ecco tutto ciò che la piattaforma fa e, detto chiaramente, tutto ciò che non fa.
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Email gratuita: tutto quello che include
Una casella da un gigabyte, un indirizzo su uno dei cinque domini, accesso dal browser e da qualsiasi programma di posta. Niente costi, niente dati della carta, nessuna pubblicità dentro i suoi messaggi. Ecco tutto quello che c’è, e quello che non c’è.
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Email gratuita e privata: perché proprio così
La parola «privata» sulla pagina principale non è una decorazione. Ecco cosa c’è dietro: cosa facciamo, cosa non facciamo e, a parte, cosa non possiamo fare. L’ultimo dei tre punti conta più dei primi due.